SOLUZIONI PER PAVIMENTAZIONI
I gradini in acciaio inossidabile ALUMÁCER® sono progettati per proteggere e rinforzare i bordi dei gradini rivestiti in ceramica. Grazie al loro sistema di fissaggio a stampo, si integrano sotto la piastrella garantendo un’installazione solida e duratura.
GRADINI IN ACCIAIO PER PIASTRELLE
Interni
Perché utilizzare gradini in acciaio per la ceramica?
I gradini in acciaio per piastrelle sono una soluzione progettata per proteggere i bordi dei gradini rivestiti in ceramica, migliorandone la resistenza agli urti, all’usura e all’uso prolungato. Oltre a rinforzare le zone più esposte della scala, conferiscono una finitura elegante e professionale che valorizza l’insieme dell’installazione.
Grazie all’elevata resistenza dell’acciaio inossidabile, questi gradini sono adatti sia per abitazioni private che per spazi commerciali, hotel, uffici e qualsiasi progetto in cui sia richiesta una soluzione durevole e di alta qualità per la protezione dei gradini in ceramica.
La nostra collezione spazia dalle finiture classiche e intramontabili, come l’acciaio inossidabile lucido e opaco, a opzioni più esclusive e decorative, come l’acciaio inossidabile dorato e bronzo, ideali per progetti di interior design in cui il design e i dettagli fanno la differenza.
Domande frequenti
Quali sono i vantaggi dell’installazione con fustella?
Garantisce un fissaggio più solido e duraturo, evitando spostamenti e migliorando la resistenza dell’insieme in caso di uso prolungato.
Sono adatti per uso residenziale e commerciale?
Sì. Grazie alla resistenza dell’acciaio inossidabile, possono essere utilizzati sia in abitazioni private che in spazi commerciali e in progetti di alto livello decorativo.
I gradini aumentano la durata della scala?
Sì. La sua funzione principale è quella di proteggere il bordo del gradino, che di solito è la zona più esposta all’usura e agli urti.
Consigli per l’installazione e la manutenzione
Al seguente link sono disponibili consigli per l’installazione e la manutenzione dei gradini in acciaio.







